Per recuperare la ricevuta di un vecchio bonifico, cerca prima nell’archivio dell’home banking, tra le operazioni eseguite, i documenti e gli estratti conto. Se il documento non è più scaricabile, presenta alla banca una richiesta precisa indicando conto, data approssimativa, importo e beneficiario. Per le singole operazioni degli ultimi dieci anni, il Testo Unico Bancario riconosce il diritto di ottenere copia della documentazione entro un termine congruo e comunque non oltre 90 giorni.

Ultimo controllo delle informazioni: 3 agosto 2026.

Consulta tutte le guide sulle prove di pagamento. Se devi ricostruire l’operazione, verifica anche quando l’estratto conto costituisce una prova utile e cosa fare se il pagamento non viene riconosciuto.

Dove cercare per prima cosa

La ricevuta può essere conservata in una sezione diversa dall’elenco ordinario dei movimenti.

Controlla:

  • archivio operazioni;
  • bonifici eseguiti;
  • ricevute o contabili;
  • documenti;
  • comunicazioni;
  • estratti conto;
  • casella documentale;
  • e-mail inviate dalla banca;
  • app bancaria precedente, se ancora accessibile;
  • cartelle personali o backup.

Usa un intervallo di date ampio. La data di disposizione può non coincidere con la data di esecuzione o contabilizzazione.

Tabella rapida

SituazioneCosa fare
Bonifico visibile nell’home bankingApri il dettaglio e scarica contabile o ricevuta
Movimento visibile ma PDF assenteChiedi copia della documentazione della singola operazione
Data non ricordataCerca per importo, beneficiario e periodo
Conto chiusoContatta la banca che gestiva il rapporto
Bonifico più vecchio di dieci anniChiedi comunque alla banca, senza presumere che il documento sia disponibile
Bonifico fatto allo sportelloIndica filiale, data e conto di addebito
Bonifico effettuato da un’altra personaLa richiesta deve essere presentata dal cliente legittimato
Bonifico esteroSpecifica valuta, paese, IBAN o coordinate del beneficiario

Procedura nell’home banking

  1. accedi al sito o all’app della banca;
  2. apri Pagamenti o Bonifici;
  3. seleziona Archivio, Eseguiti o una voce equivalente;
  4. imposta anno e intervallo di date;
  5. filtra per importo o beneficiario;
  6. apri il dettaglio;
  7. verifica lo stato dell’operazione;
  8. scarica il PDF disponibile;
  9. salva anche l’estratto conto del periodo;
  10. rinomina il file in modo riconoscibile.

Un nome utile può essere:

2018-03-12_Bonifico_Beneficiario_350-00_TRN.pdf

Evita nomi come:

documento123.pdf

Quale documento chiedere

Le banche possono usare denominazioni diverse. Nella richiesta non limitarti a chiedere “la ricevuta”: descrivi il contenuto necessario.

Chiedi copia della documentazione della singola operazione con:

  • data di disposizione;
  • data di esecuzione;
  • conto di addebito;
  • nome dell’ordinante;
  • beneficiario;
  • IBAN del beneficiario;
  • importo e valuta;
  • causale;
  • stato dell’operazione;
  • CRO, TRN o altro identificativo;
  • eventuali commissioni;
  • eventuale esito di rifiuto, revoca o restituzione.

La presenza di questi dati è più importante del nome commerciale del documento.

Il diritto alla documentazione degli ultimi dieci anni

L’articolo 119, comma 4, del Testo Unico Bancario stabilisce che il cliente, i suoi successori e chi subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, copia della documentazione relativa a singole operazioni degli ultimi dieci anni.

La banca deve fornirla entro un termine congruo e comunque non oltre 90 giorni dalla richiesta. Possono essere addebitati soltanto i costi di produzione della documentazione.

Le disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia prevedono inoltre che l’intermediario indichi, al momento della richiesta, l’importo presumibile delle spese.

Questo diritto riguarda la documentazione della singola operazione, non garantisce che ogni banca mantenga indefinitamente la stessa interfaccia o lo stesso PDF originariamente disponibile.

Come calcolare il periodo dei dieci anni

Considera la data dell’operazione che vuoi documentare. Se il bonifico rientra negli ultimi dieci anni, formula espressamente la richiesta ai sensi dell’articolo 119 del Testo Unico Bancario.

Se il bonifico è più vecchio:

  • chiedi comunque se la banca conserva ancora dati o documenti;
  • verifica estratti conto personali e backup;
  • cerca nelle e-mail;
  • contatta il beneficiario;
  • recupera fatture, contratti o comunicazioni collegate.

Oltre il periodo previsto dalla norma, non dare per scontato che la banca possa produrre il documento.

Dati da preparare prima della richiesta

DatoPerché è utile
Nome e codice fiscale del clienteIdentifica il titolare
IBAN o numero del vecchio contoIndividua il rapporto
Periodo approssimativoRestringe la ricerca
ImportoDistingue operazioni simili
BeneficiarioIdentifica il bonifico
CausaleCollega il pagamento
Filiale o canaleAiuta per operazioni allo sportello
Estratto conto parzialeFornisce un riferimento
Motivo della richiestaChiarisce il documento necessario

Non inviare password, PIN o codici temporanei.

Modello di richiesta alla banca

Oggetto: richiesta documentazione relativa a singola operazione bancaria

Chiedo copia della documentazione relativa al bonifico disposto dal conto
[IBAN o numero rapporto], presumibilmente in data [data o periodo],
per l’importo di [importo], a favore di [beneficiario].

La documentazione richiesta dovrà riportare, se disponibili, data di disposizione
ed esecuzione, beneficiario, IBAN, importo, causale, stato e identificativo
dell’operazione.

La richiesta è presentata ai sensi dell’articolo 119, comma 4,
del Testo Unico Bancario.

Chiedo inoltre di conoscere preventivamente gli eventuali costi di produzione.

Invia la richiesta attraverso il canale indicato dalla banca: area riservata, PEC, e-mail, modulo, filiale o servizio clienti. Conserva prova della data di invio.

Contabile, ricevuta e CRO non sono la stessa cosa

Contabile

È il documento che riepiloga i dati dell’operazione.

Ricevuta di disposizione

Può attestare che l’ordine è stato inserito o accettato dal canale, senza dimostrare necessariamente l’accredito finale.

CRO o TRN

Sono riferimenti utili per identificare l’operazione. Il nome e il formato variano in base al bonifico e al sistema utilizzato.

Estratto conto

Mostra la contabilizzazione sul conto dell’ordinante o del beneficiario.

La Banca d’Italia ricorda che una ricevuta con CRO non dimostra da sola che il beneficiario abbia ricevuto il denaro: un ordine può essere revocato o annullato prima del trasferimento definitivo. Per dimostrare l’effettivo pagamento occorre verificare lo stato eseguito e, quando necessario, l’accredito al beneficiario.

Se non ricordi la data

Ricostruisci il periodo usando:

  • data della fattura;
  • scadenza del contratto;
  • e-mail con il beneficiario;
  • consegna del bene;
  • data di una pratica;
  • estratti conto annuali;
  • importo approssimativo;
  • altre operazioni vicine nel tempo.

Cerca anche con importi leggermente diversi, perché potrebbero essere presenti commissioni o conversioni valutarie.

Se il conto è stato chiuso

Contatta la banca presso cui il conto era aperto e indica:

  • dati anagrafici usati all’epoca;
  • vecchio IBAN o numero rapporto;
  • eventuale filiale;
  • periodo;
  • importo;
  • beneficiario.

Non è sufficiente accedere alla nuova banca presso cui hai trasferito il conto: la documentazione dell’operazione resta normalmente presso l’intermediario che l’ha eseguita.

Se la banca non risponde o rifiuta

Chiedi che il rifiuto sia motivato per iscritto.

Se il bonifico rientra nel periodo previsto e la richiesta contiene dati sufficienti:

  1. invia un reclamo formale all’Ufficio Reclami;
  2. allega la richiesta originaria e la prova di invio;
  3. indica il documento non consegnato;
  4. richiama l’articolo 119 del Testo Unico Bancario;
  5. conserva la risposta.

Per le controversie sui servizi di pagamento, l’intermediario deve normalmente rispondere entro 15 giorni lavorativi. In caso di risposta insoddisfacente o assente, puoi valutare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

Cosa conservare dopo il recupero

Salva insieme:

  • contabile;
  • estratto conto del periodo;
  • fattura o richiesta;
  • e-mail con il beneficiario;
  • eventuale quietanza;
  • risposta della banca;
  • prova della richiesta documentale.

Conserva il PDF originale e una copia di backup. Evita di affidarti soltanto alla disponibilità futura dell’app bancaria.

Errori da evitare

  • Cercare soltanto nell’elenco recente dei movimenti.
  • Usare “ricevuta” senza descrivere i dati necessari.
  • Non indicare il conto da cui è partito il bonifico.
  • Confondere data di disposizione e data di esecuzione.
  • Ritenere il CRO una prova automatica dell’accredito.
  • Aspettare gli ultimi giorni prima di una scadenza o controversia.
  • Inviare dati di accesso alla banca.
  • Archiviare il documento con un nome generico.

Il metodo dei due contenitori

Crea due elenchi:

  1. vecchi pagamenti da documentare;
  2. documenti recuperati da collegare.

Per ogni bonifico registra data, importo, beneficiario e causale. Quando ricevi una contabile, collegala soltanto dopo aver verificato la corrispondenza dei dati.

Apasivela nasce per ridurre questa ricerca: collega pagamenti e documenti e mantiene visibili soltanto le operazioni ancora prive di una prova associata.

Domande frequenti

La banca deve conservare i bonifici per sempre?

No. L’articolo 119 del Testo Unico Bancario attribuisce il diritto di ottenere documentazione sulle singole operazioni degli ultimi dieci anni. Per periodi più vecchi occorre verificare ciò che la banca conserva ancora.

La banca può farmi pagare la copia?

Può addebitare i costi di produzione della documentazione e deve indicarne l’importo presumibile al momento della richiesta.

Entro quanto tempo deve consegnarla?

La norma prevede un termine congruo e comunque non superiore a 90 giorni.

Posso chiedere il documento di un conto chiuso?

Puoi presentare la richiesta alla banca che gestiva il rapporto, fornendo i dati necessari. La valutazione dipende dalla data dell’operazione e dalla tua legittimazione.

Basta la ricevuta con CRO?

Il CRO aiuta a identificare il bonifico, ma non dimostra automaticamente l’accredito definitivo. Verifica stato, contabilizzazione ed eventuale conferma del beneficiario.

Questa guida fornisce informazioni pratiche generali e non sostituisce una consulenza legale o finanziaria in caso di controversia.

Fonti ufficiali